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Almeno fino al 14 febbraio è ancora in vigore il lockdown, gli asili sono aperti solo per un’assistenza d’emergenza (Notbetreuung). Come nel primo lockdown i genitori possono sperare in un rimborso della retta dell’asilo. Secondo la dpa (Agenzia di stampa tedesca) gli accordi tra gli asili e i comuni sono in corso.

Come nella primavera del 2020 i genitori dei bambini dell’asilo nido, della scuola materna e die centri dopo-scuola (Hort) in Baviera potrebbero presto riavere i loro contributi per il periodo della rinnovata chiusura a causa del coronavirus. Una decisione finale nella coalizione non è ancora stata presa, ma secondo le informazioni della dpa, l’argomento potrebbe presto preso in considerazione nel gabinetto.

 

Colloqui tra istituzioni e comuni
Il responsabile del Ministero degli Affari Sociali, tuttavia, non ha voluto commentare a riguardo. “Stiamo monitorando l’ulteriore sviluppo della situazione e siamo attualmente in trattative tra le istituzioni e gli comuni”, ha detto il portavoce del capo del dipartimento Carolina Trautner (CSU).

 

Assistenza d’emergenza durante il Lockdown
A causa delle preoccupazioni per un’ulteriore diffusione del coronavirus, da metà dicembre è stata assicurata solo un’assistenza di emergenza negli asili in Baviera. Tutti i genitori che non sono in grado di organizzare da soli l’assistenza dei propri figli, indipendentemente dalla loro professione, hanno il diritto ad usufruire di questo servizio.

 

Discussione sul rimborso
Negli ultimi giorni e settimane, le richieste di rimborso della retta dell’asilo erano diventate sempre più forti dalle file dell’opposizione. Finora, i genitori devono pagarla anche se i bambini rimangono a casa. Secondo la decisione del Consiglio dei ministri, il lockdown durerà almeno fino al 14 febbraio.
La scorsa primavera il governo aveva deciso di rimborsare, almeno parzialmente, la retta dell’asilo. A tal fine, erano state versate somme forfettarie a causa del coronavirus agli asili nido, scuole materne e centri dopo-scuola, che andavano da 150 euro per i bambini delle scuole materne fino a 300 euro per i bambini degli asili nido. Le istituzioni ricevevano tali somme per i mesi in cui le strutture offrivano solo assistenza d’emergenza e solo se si astenevano dal chiedere ai genitori di pagare.
All’epoca, il Ministero delle Finanze aveva stimato il costo in 170 milioni di euro. Mentre ai genitori che avevano usufruito dell’assistenza nonostante il lockdown non era stato effettuato alcun rimborso.